Supponiamo che Giorgia decida di affacciarsi alla finestra per osservare la Luna in cielo: può pensare di vederla in qualsiasi orario della giornata? La risposta è ovviamente negativa perché ci sono vincoli da rispettare: deve conoscere e giorni e gli orari del passaggio del nostro satellite ed aspettare che la Luna faccia capolino all’interno della sua finestra.
Analogamente per le missioni Apollo non era possibile andare sulla Luna in qualsiasi momento: bisognava tener conto di vincoli relativi alla geometria Terra-Luna, di progettazione del CSM, del sito allunaggio e tanti altri. Era necessario pianificare in anticipo e con precisione l’intervallo di tempo in cui era possibile lasciare la Terra ed immettersi nell’autostrada gravitazionale verso il nostro Satellite: questi intervalli di tempo si chiamano finestre lunari. La conferenza intende approfondire l’argomento grazie ai concetti di (molta) meccanica celeste resi semplici con modelli 3D, diagrammi e lavagna.
La conferenza si terrà 13 Ottobre presso la sede del GAV – Gruppo Astrofili Villasanta in via Bestetti 8 – Villasanta con inizio alle ore 21:10circa.
Durante l’ultima missione Apollo gli astronauti scattarono una serie di fotografie alla Terra che divennero famose con il nome “Blue Marble“: la Biglia Blu. Per la prima volta la Terra veniva fotografata dallo spazio nella sua interezza, senza la presenza del terminatore. Una di quelle foto, una volta elaborata, filtrata e ritagliata, rappresenta ancora oggi una delle fotografie più riprodotte della storia.
Analizzando meglio questa serie di scatti, oltre a meravigliarci della loro bellezza puramente estetica, possiamo estrarre una notevole quantità di informazioni astronomiche, scientifiche e geometriche che molti non notano.
Riferendomi ad alcune domande poste mesi fa nella newsletter del GAV, la conferenza intende rispondere ad alcune configurazioni sul sistema Terra-Sole-Luna-Apollo al momento dello scatto e riprodurre la situazione geometrica nello spazio 3D con semplici modellini. Inoltre si cercherà di tracciare con un buon grado di approssimazione, l’orbita dell’Apollo 17 poco dopo l’ingresso dell’autostrada gravitazionale verso la Luna.
La conferenza si terrà 17 Marzo presso la sede del GAV – Gruppo Astrofili Villasanta in via Bestetti 8 – Villasanta con inizio alle ore 21:00circa.
La TLI trasforma l’orbita circolare in un’orbita ellittica con un apogeo compreso fra 300000 e 500000 Km, ben oltre la massima distanza Terra – Luna. Dato che la procedura è particolarmente sensibile alle condizioni iniziali, l’esatto istante intorno alla LEO in cui riaccendere il motore J2 così come la quantità di tempo per cui deve essere acceso viene calcolato ed aggiornato con grande attenzione dagli ingegneri di Terra del FIDO4 con l’aiuto di grandi calcolatori IBM/360.
I risultati vengono quindi comunicati all’equipaggio via radio per completare un documento riassuntivo contenente tutte le informazioni necessarie per l’esecuzione della fase (Pre Advisory Data, PAD) compresi due eventuali manovre di rientro di emergenza (TLI + 1, TLI + 4) in caso annullamento della TLI. Si consideri la geometria associata alla figura seguente, ove in questo sistema di riferimento la Terra è ferma, mentre la Luna orbita intorno ad essa con una velocità di circa 1 Km/s.
Sia PAL il punto situato nell’emisfero opposto rispetto alla congiungente Terra – Luna nel momento in cui quest’ultima si troverà quando verrà raggiunta dall’Apollo. Per effettuare il trasferimento orbitale efficiente il motore deve essere acceso in PAL chiamato punto antipodale lunare e produrre un aumento di velocità (∆V) tale da consentire alla navicella di lasciare l’orbita di parcheggio.
Dato che l’analisi teorica delle FRT prevedono un tempo di viaggio variabile da 69 a 72 ore per raggiungere la Luna, la TLI deve avvenire considerando la posizione della Luna circa 3 * 13,5° = 40,5° più avanti (verso est) lungo la sua traiettoria (segmento OTOL2). Poiché:
Occorre compensare gli effetti della gravità lunare che perturba l’orbita ellittica del CSM che agisce “muovendo” ‘intera orbita
Nessun motore è in grado di fornire una spinta nominale istantanea, l’accensione del motore avviene in modo continuo per un intervallo breve e limitato
Al punto antipodale PAL si sostituisce con l’arco SE durante il quale il motore rimane acceso. Durante questo periodo di tempo viene fornita un’accelerazione aggiuntiva che provoca un aumento di velocità non tangenziale all’orbita. In pratica l’accensione inizia circa 4° prima del punto PA (punto S), l’Apollo continua per un arco di 25° che lo porta ad un incremento di altezza segnato dal segmento DE.
Il motore finalmente si spegne e l’Apollo si inserisce in un’orbita fortemente ellittica (e ∼0,97) in modo tale da portarla nei pressi della Luna in circa 69 ore di viaggio. La durata della TLI varia da missione a missione, ma in media dura ∼6 minuti e fornisce un ∆v di ∼3 Km/s. La velocità dell’Apollo raggiunge un valore compreso fra 10,4 Km/s e 10,8 Km/s rispetto alla Terra (comunque inferiore alla velocità di fuga), mentre gli astronauti subiscono un’accelerazione da 0,4 g a 1,4 g.
Ecco la tabella NASA delle TLI per le varie missioni Apollo:
Fonte: NASA
Durante il viaggio la capsula Apollo in generale risente dell’influenza gravitazionale di entrambi i corpi, tuttavia finché non intercetta la sfera di influenza gravitazionale lunare (Sphere of Influence, SOI), ovvero la regione di spazio all’interno della quale l’attrazione del nostro satellite è dominante rispetto a quella terrestre, gli effetti gravitazionali del nostro pianeta saranno quelli predominanti, quindi l’Apollo proseguirà il suo viaggio lungo il braccio di andata della nuova orbita ellittica risultato della TLI. Dato che la Luna non è ferma nello spazio, è fondamentale la tempistica, altrimenti l’Apollo non incontrerà mai la Luna.
Intorno alla Luna Il viaggio dell’Apollo prosegue finché non intercetta la SOI lunare. All’interno di questa regione la traiettoria è progettata in modo tale da anticipare il suo arrivo con una traiettoria retrograda (ovvero passando davanti alla Luna) per poi circumnavigare il lato nascosto. Per capire il motivo di tale scelta immaginiamo di vedere il percorso dall’alto del piano orbitale (da Nord): entrambi i corpi orbitano in senso antiorario da Ovest verso Est. Se la traiettoria transitasse dietro la Luna lungo la stessa direzione del moto lunare la quantità di momento angolare acquisito sarebbe più elevato rispetto al caso in cui l’Apollo transitasse davanti ad essa (in opposizione alla direzione del moto lunare). In quest’ultimo caso, infatti, il momento angolare sottratto alla Luna è maggiore.
Transitare lungo la stessa direzione con cui si muove la Luna comporta un aumento il momento angolare dell’Apollo tale da portarlo in un’orbita più larga e una durata della missione maggiore; al contrario, passando invece davanti alla Luna, l’Apollo subisce l’effetto opposto che funziona come un freno gravitazionale (sottrae maggior momento angolare alla Luna) ed entra nella SOI con un minore velocità, con i seguenti vantaggi:
un consumo di carburante inferiore.
La possibilità di raggiungere un perigeo lunare più basso, quindi facilitare la LOI (Lunar Orbit Insertion) in previsione dell’allunaggio
Queste considerazioni fa in modo che la traiettoria di ritorno libero assume la caratteristica forma ad 8 (a simmetria speculare nel braccio di ritorno) con un tempo di percorrenza complessivo di circa 7,5 giorni: un intervallo di tempo compatibile con i requisiti di missione imposti dalla NASA. In fase di progettazione della traiettoria i tecnici della NASA hanno dovuto tener in conto di tutti i fenomeni fisici del sistema, e questo rende il fenomeno molto più complesso da trattare.
Per non complicare eccessivamente la spiegazione, supponiamo valgano le seguenti ipotesi semplificative:
Non si considerano gli effetti relativistici
Non si considerano gli effetti della pressione di radiazione solare
Il Sistema Solare giace su un piano
Si escludono perturbazioni solari mensili e annuali fuori dal piano orbitale
Non si considerano le perturbazioni dei giganti gassosi (Giove)
Non si considera la precessione dei nodi lunari
Non si considerano le differenze di distribuzione di massa della Terra (variazione di gravità) e della Luna (mascon lunari)
Orologio solare - Ortisei, frazione San Giacomo (BZ)
Orologio solare - Ortisei (BZ)
Orologio solare - Andalo, località Laghett (TN)
Orologio Solare - Brinzio (VA)
Orologio solare, Palazzo del Vescovo - Losanna
Fai della Paganella (TN)
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