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Sfera di Hill

La definizione di sfera di Hill è dovuta al lavoro dell’astronomo W. Hill che, in maniera indipendente dall’astronomo E. Roche, arrivarono entrambi alla stessa definizione. Per questo motivo viene chiamata anche sfera di Roche1. L’obiettivo è rispondere alla seguente domanda: perché la Luna orbita intorno alla Terra e non intorno al Sole visto che è un corpo più grande intorno al quale anche essa orbita?


Consideriamo un sistema di tre corpi m1, m2 ed m3 con m1 > m2 ed m2 >> m3 (come ad esempio il sistema Sole-Terra-Luna). Il corpo di massa puntiforme (m3) si muova assieme ad m2 intorno ad m1 con velocità angolare \omega costante ad una distanza d. Quindi:

		\omega^{2} = \frac{G \space\ m_{1}}{d^{3}}

Consideriamo ora le due forze gravitazionali \overrightarrow{F}_{m_{1}} ed \overrightarrow{F}_{m_{2}} che agiscono sui corpi m1 ed m2 in rotazione intorno ad un comune centro di massa e calcoliamo il limite superiore della regione di spazio per cui le azioni gravitazionali eguagliano quella dovuta all’accelerazione del moto circolare:

		\frac{G \space\ m_{2}}{R^{2}_{HILL}} - \frac{G \space\ m_{1}}{(d - R^{2}_{HILL})^{2}} + \omega^{2} (d \pm R_{HILL}) = 0 

Sostituendo \omega nell’espressione sopra ed applicando l’approssimazione al primo ordine al denominatore possiamo ottenere un valore approssimato del RHILL per un pianeta di massa m2 in orbita circolare intorno ad m1.

		R_{HILL} \simeq d \space\ \sqrt[3] {\frac{m_{2}}{3 \space\ m_{1}}} 
Diagramma che illustra il concetto di sfera di Hill, mostrando le forze gravitazionali in un sistema di tre corpi: il Sole (m1), la Terra (m2) e la Luna (m3).
Gli attori principali con i parametri in gioco per il calcolo della sfera di Hill. Disegno di Giorgia Rizzi.

Nel caso di un’orbita ellittica si ottiene invece:

		R_{HILL} \simeq d \space\ (1 - e) \sqrt[3] {\frac{m_{2}}{3 \space\ m_{1}}}

dove e corrisponde all’eccentricità dell’orbita di m2. Sostituendo le costanti note della Terra e della Luna si ottengono i seguenti valori:

  • RHILL della Luna: 61532,11 km (33224.69 nmi)
  • RHILL della Terra: 1496229,36 km (807899.52 nmi)

La sfera di Hill è la più grande regione di spazio ove l’azione delle tre forze è diretta verso il secondo corpo m2 cosicchè sia gravitazionalmente dominante: un terzo corpo molto più piccolo di massa puntiforme m3 potrebbe orbitare intorno ad m2 in maniera stabile.

La sfera di Hill si estende fino a lambire i punti lagrangiani L1 ed L2 ma non coincide con essi: nei punti L1 ed L2 l’orbita non è stabile e piccole perturbazioni possono cambiare l’orbita di m3.
Abbiamo la risposta alla domanda posta all’inizio del paragrafo: anche se dal punto di vista statico il Sole esercita una maggiore attrazione gravitazionale sulla Luna di quanto faccia lo stesso sulla Terra, la Luna orbita all’interno del RHILL della Terra con una velocità angolare tale da controbilanciare l’eccesso di attrazione del Sole; l’influenza gravitazionale della Terra domina su quella del Sole ed impedisce alla Luna di abbandonare la sua orbita per quella di un altro corpo celeste.
Il concetto di sfera di Hill è applicabile ad ogni corpo celeste, anche all’oggetto m3 che si trova nella sfera di Hill del corpo m2 intorno al quale orbita. Questo significa che potrebbero esistere satelliti di oggetti celesti i quali possiedono a loro volta satelliti: il condizionale è necessario perché sono necessarie altre ipotesi, tra cui:

  • il satellite m3 deve essere in grado di resistere alle forze di marea del corpo celeste al quale è legato: non deve orbitare all’interno del limite di Roche.
  • la distribuzione di massa di m2 è supposta uniforme, altrimenti le forze in gioco cambiano.

La missione Apollo 16, per esempio, nonostante alcuni problemi è riuscita a dispiegare in orbita lunare il piccolo satellite PFS-2 (Particles & Fields Subsatellite). Il satellite era inclinato di 10° rispetto all’equatore lunare con un periselènio di 90 km ed aposelènio di 130 km: aveva un’orbita prograda con un periodo orbitale di 120 minuti ma purtroppo, anche a causa dei mascon2 lunari, precipitò sulla Luna 34 giorni dopo.

Schema della configurazione del sottosatellite dispiegato, con indicatori per le antenne, i pannelli solari e il magnetometro.
Configurazione del Satellite PFS delle missioni Apollo.
Fonte: https://tinyurl.com/4nsd524n

Concludiamo la discussione precisando che l’analisi numerica del problema evidenzia che le orbite in prossimità di RHILL non sono stabili su lungo periodo: orbite stabili dipendono dalla distanza di m2 e dall’inclinazione dell’orbita di m3. In questa figura viene mostrato un confronto tra la dimensione del raggio della sfera di Hill e di Laplace per la Luna: la sfera di Hill della Luna ha un raggio più piccolo.

Bibliografia

  • Astrodynamics II Edition 2006 – 07 – Ver. 2.0.1 Guido Colasurdo – Dipartimento di Energetica. Teacher: Giulio Avanzini. Dipartimento di Ingegneria Aeronautica e Spaziale
  • Generalized Hill-stability criteria for hierarchical three-body systems at arbitrary inclinations. Evgeni Grishin, Hagai B. Perets, Yossef Zenati, Erez Michaely. Monthly Notices of the Royal Astronomical Society (Vol 466, num=1, Aprile 2017). Oxford Academic

Note

  1. Non confondere la sfera di Roche con il lobo di Roche (si riferisce all’evoluzione stellare di un sistema di stelle binario) oppure con il limite di Roche (si riferisce alle forze mareali che agiscono su un corpo di massa distribuito nelle vicinanze di un altro più grande). ↩︎
  2. Il termine mascon è l’acronimo di mass concentration e indica una differente concentrazione di massa rispetto alle zone circostanti. Sulla Luna i mascon si trovano nelle zone dei mari sulla faccia a noi visibile del satellite: essi vennero inizialmente analizzati già nella missione Apollo 8. ↩︎