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Come si usa un astrolabio

Anche se oggi l’astrolabio non viene più usato, sappiamo che ebbero una notevole diffusione fino agli inizi del XVII secolo quando grazie agli studi di Christian Huygens vennero gradatamente sostituiti dai primi orologi meccanici a pendolo.

Era usato per molteplici usi, quali il calcolo dell’altezza del Sole, della sua longitudine in un dato giorno, la determinazione dell’ora sia di giorno che di notte. Vediamo brevemente come veniva utilizzato in questi casi, aiutandoci anche con l’applicazione gratuita per smartphone 2play Astrolabe, un semplice astrolabio per cellulare. In ogni caso prima di ogni utilizzo occorre sempre utilizzare la lamina (clima) relativa alla latitudine del luogo di osservazione, che nei nostri esempi è sempre 45° Nord.

Altezza del Sole

Per misurare dell’altezza di un astro sull’orizzonte; si infila il dito nel trono e si porta l’astrolabio in posizione verticale, quindi si ruota l’alidada in modo che le ombra della pinnula forata presente all’estremità rivolta verso il Sole dell’alidada si proietti sulla sua controparte opposta. La luce che passa dal primo foro deve cadere esattamente nel foro della pinnula opposta che sta in ombra, quindi si legge l’altezza del Sole sulla scala graduata della madre.

Longitudine del Sole

Per misurare la longitudine del Sole occorre ruotare l’alidada in modo da allinearla con la data calendariale che si trova sul retro dell’astrolabio e leggere sulla scala zodiacale i gradi e il corrispondente segno zodiacale.

Esempio di scala calendariale con cerchio zodiacale sul retro di un astrolabio

Esempio di scala calendariale con cerchio zodiacale sul retro di un astrolabio – Software 2play Astrolabe

Calcolo dell’ora

La determinazione dell’ora può essere fatta sia di giorno (con il Sole), ma anche di notte usando una delle stelle di riferimento sulla rete.

Durante il giorno occorre anzitutto leggere la longitudine celeste del Sole sul cerchio dell’eclittica nota la data (nel nostro caso il tratto rosso identifica il 21 Maggio),  quindi si misura l’altezza del Sole usando l’alidada con il retro dell’astrolabio (nel nostro esempio 32,9°). Si ruota l’indice finché non si allinea con il valore di longitudine del Sole per quel giorno, quindi si ruota la rete (assieme all’indice) finché non si incrocia il punto appena trovato con la curva di almucantarath relativa all’altezza del Sole (tratto azzurro). Essendo un l’almucantarath un arco di cerchio, l’indice la intersecherà in due punti opposti rispetto alla linea del mezzogiorno locale (quella linea retta che passa per il centro e la verticale dell’astrolabio): un punto al mattino (ora antimeridiana) ed una alla sera (post meridiana). Ovviamente chi vuol sapere l’ora sa in che parte del dì si trova, quindi facilmente esclude una delle due alternative. A questo punto si segue la punta dell’indice e si legge l’ora sulla scala delle ore incisa sul bordo della madre; come in un qualsiasi orologio solare anche in questo caso l’ora letta è quella solare. Nota quindi la longitudine celeste (tratto rosso corrispondente alla data 21 Maggio) e l’altezza del Sole (32,9° letta con l’alidada sul retro) troviamo l’ora solare 16:05, che corrispondono alle 17:25 del nostro orologio.

Calcolo dell'ora a partire dall'altezza del Sole - Software 2play Astrolabe

Calcolo dell’ora a partire dall’altezza del Sole – Software 2play Astrolabe

Di notte invece si usa l’astrolabio “al contrario”, ovvero partire dall’altezza di una stella di notte per calcolare l’ora. Prendiamo in considerazione una stella visibile nota e identifichiamo la sua fiamma sulla rete dell’astrolabio; misuriamone l’altezza sull’orizzonte con la stessa procedura usata per il calcolo dell’altezza del Sole e identifichiamo sulla lamina dell’almucantarath relativa (ovviamente bisogna zare una lamina corrispondente alle nostre latitudini). Anche in questo caso abbian due punti d’intersezione, a sinistra o destra della linea del meridiano (e questo l’osservatore lo sa già quando effettua la misura). Si ruota ora l’indice fino a potare la posizione del Sole sull’eclittica (il disco decentrato) e sempre sul bordo della madre si legge l’ora attuale.

Ora di levata e tramonto del Sole (o di un’altra stella)

Con l’astrolabio possiamo anche sapere a che ora sorgerà il Sole in un dato giorno dell’anno, semplicemente sapendo la longitudine del Sole per il giorno prescelto (tratto rosso in figura), e quindi muovendo il cerchio dell’eclittica (quello che indica i mesi dell’anno) in modo tale che intersechi il cerchio dell’orizzonte sulla rete (arco di cerchio più esterno). Muovendo l’indice in modo da farlo passare per tale punto d’intersezione si potrà leggere l’ora del sorgere/tramontare del giorno. Nella figura sottostante, vediamo l’ora solare (e standard) ricavata con il software 2play Astrolabe.

Calcolo dell'alba del 1 Novembre su un astrolabio piano

Calcolo dell’alba del 1 Novembre su un astrolabio piano – Software 2play Astrolabe

Per il calcolo del tramonto si procede in egual modo, ovviamente si considera la sezione ad ovest del meridiano della lamina, come in figura:

Calcolo del tramonto del 1 Novembre su un astrolabio piano

Calcolo del tramonto del 1 Novembre su un astrolabio piano – Software 2play Astrolabe

Così come per il Notturnale, l’astrolabio era parte fondamentale del corredo strumentale per un marinaio, anche se oggi grazie al GPS non è più usato; tuttavia viene messo ancora in commercio come  “allegato” alle moderne riviste di astronomia. E’ più semplice di quelli usati dai naviganti, dagli arabi o astronomi medioevali ma il suo funzionamento non cambia

L’astrolabio viene anche usato come strumento didattico per avvicinarsi allo studio del cielo ed ancora oggi mostra tutto il suo fascino tutte le volte che viene introdotto al pubblico, come mostra il seguente video.

Immagini

  •  Le immagini sono state ricavate con il software gratuito 2play Astrolabe per smartphone ed in seguito elaborate dall’autore.
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