La scoperta di Nettuno – Conclusione

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Il più piccolo fra i giganti gasosi

La seguente tabella i parametri calcolati da Adams e Le Verrier, confrontati con i valori reali del gigante gassoso:

ParametroNettunoAdamsLe Verrier
Distanza media (u.a.)30,137,236,2
Longitudine del perielio144°299°284°
Eccentricità orbitale0,01130,1210,108
Massa (Kg)1,024 * 10263,014 * 10262,127 * 1026

Questa storia ha visto recitare molti attori, con protagonisti principali e secondari: col tempo quindi ci sono state delle controversie circa l’attribuzione della vera paternità della scoperta di Nettuno, in particolare fra francesi e inglesi. Sappiamo che:

  • Le Verrier non era al corrente che anche in Inghilterra stavano indagando sull’orbita di Urano.
  • Adams fu colui che effettuò per primo i calcoli necessari quasi un anno prima, nell’ottobre 1845, ma non rese pubblico il suo lavoro e non ebbe la fortuna di poter conferire di persona con Airy per tre volte per far partire una ricerca dell’oggetto in cielo. Quando Airy venne a conoscenza del lavoro del francese incaricò un altro astronomo dell’Osservatorio di Greenwich.
  • Le Verrier venne premiato dalla Royal Society e ricevette la medaglia Copley nel 1846: il lavoro di Adams non venne considerato.
  • L’astronomo tedesco Galle, con l’aiuto dello studente Hencke fu il primo che lo vide in cielo vicino a dove aveva predetto Le Verrier.
  • A posteriori, oggi sappiamo inoltre che sia Le Verrier che Adams avevano commesso errori nel calcolo dell’orbita di Nettuno, avendo sovrastimato molti parametri.

Dopo la scoperta di Nettuno Le Verrier riprese il suo vecchio lavoro sulle perturbazioni di Mercurio: per spiegare le discrepanze della sua orbita e probabilmente sull’onda dell’entusiasmo ipotizzò la presenza di un nuovo pianeta frapposto fra Mercurio e il Sole: Vulcano. Dedicò il resto della sua vita alla ricerca di Vulcano ma non trovò nulla: non poteva sapere infatti che servivano i concetti della Relatività Generale per spiegare questo fenomeno. Forse sarà stato destino, ma Le Verrier morì esattamente 31 anni dopo la scoperta che lo consegnò alla storia.

Nettuno visitato dalla Voyager 2 (Agosto 1989)

Sappiamo oggi che Nettuno impiega 164,79 anni a compiere una rivoluzione intorno al Sole: dalla sua scoperta ha appena percorso solo una rotazione, e questo ha consentito agli astronomi di migliorare i parametri orbitali e di fare un effettivo confronto con quelle stimate all’epoca. Sul finire degli anni 80 del secolo scorso, Nettuno è stato visitato dalla sonda Voyage 2 che ha riportato un valore dell’inclinazione di 29,6° dell’asse: questa informazione, combinato alla bassa eccentricità dell’orbita, indica che su Nettuno esistono le stagioni ognuna di eguale durata (circa 164,79/4 = 41,19 anni). Il pianeta possiede un diametro di 49528 Km e la sua atmosfera è composta al 98% da idrogeno ed elio: il restante 2% è costituito da metano che è responsabile del suo colore azzurro; nel frattempo il numero di lune del pianeta è salito a 14. Al tempo stesso le occultazioni stellari asimmetriche dalla Terra avevano ipotizzato la presenza di un sistema di archi intorno al pianeta, ma la Voyager ha scoperto che in realtà si tratta di un sistema di anelli ove alcune zone sono più brillanti di altre e quindi più marcate (dovuta a maggiore densità di materiale) tali da sembrare degli archi intorno al pianeta. Queste tre archi sono stati chiamati Courage, Libertè, Egalitè (I e II) e Fraternitè.

Il sistema di anelli di cui fanno parte, a partire dall’interno verso l’esterno si chiamano Galle, Le Verrier, Lassell, Arago, Galatea e Adams: un modo per tramandare nella storia i ruoli che hanno avuto questi scienziati.

1. La longitudine del perielio è l’angolo formato dalla posizione del pianeta quando durante la sua orbita si trova nella posizione più vicina al Sole

Bibliografia

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