Emmy Noether

Amalie Emmy Noether

Emmy nacque ad Erlangen il 23 marzo 1882 da padre professore di matematica e madre erede di una ricca famiglia ebrea, primogenita di quattro figli. Terminate le scuole elementari e medie con un rendimento nella norma, frequentò il liceo dove si distinse per il suo rendimento: prese lezioni di pianoforte e lingua (inglese e francese) tanto da diventare nel 1900 docente di lingue in Baviera. Non riuscendo a gestire gli alunni in classe decise invece di interessarsi alla matematica: si iscrisse ad alcuni corsi ad Erlangen senza immatricolarsi in quanto all’epoca era proibito alle donne iscriversi all’università. Nel 1904 la legge volge a suo favore e si poté iscriversi finalmente a matematica all’Università di Gottinga dove insegnavano professori di alto livello come Felix Klein, Minkowski e Hilbert riuscendo così a recuperare il tempo perduto.  

Nel dicembre 1907 conseguì il dottorato a pieni voti con il relatore Paul Albert Gordan con un lavoro sulla Teoria degli Invarianti1, ma non riuscì ad intraprendere la carriera accademica come docente: i provvedimenti legislativi dell’epoca in Germania lo proibivano ed, in ogni caso, non poteva godere di uno pieno stipendio. Indirizzò quindi i suoi studi verso le teorie algebriche e grazie alla sua competenza ebbe la possibilità di confrontarsi con altre università partecipando come conferenziere all’estero in Italia (Palermo) ed in Austria (Vienna).

Doodle di Google dedicato a Emmy Noether

Nel 1909 diventa la prima donna a tenere una conferenza alla riunione della Società Matematica Tedesca a Strasburgo. Nel 1915 venne invitata da Hilbert all’università di Gottinga nel dipartimento di matematica: l’accettazione di una donna in ambito accademico non fu semplice e dovette affrontare le opposizioni di alcuni suoi colleghi. Hilbert la difese e divenne così la sua assistente.


Sospendiamo la biografia di Emmy per introdurre il concetto di simmetria: a differenza del significato intuitivo che la gente possiede del termine, in matematica si definisce simmetria una trasformazione su un oggetto tale che lo lasci invariato, ovvero una simmetria è una qualsiasi trasformazione invariante del sistema. Le simmetrie possono essere continue o discrete; ad esempio:

  • una generica rotazione \theta \in [0\textdegree, 360\textdegree] intorno all’asse principale di un cilindro di alluminio è una simmetria continua perché lascia inalterato l’oggetto rendendolo indistinguibile prima e dopo la trasformazione per ogni valore di \theta
  • una generica rotazione \theta \in \{120\textdegree, 240\textdegree, 360\textdegree\} di un triangolo equilatero nel piano è una simmetria discreta perché solo per questi tre valori discreti lascia inalterato l’oggetto rendendolo indistinguibile prima e dopo la trasformazione.

Esistono anche altre simmetrie (invarianti) meno note:

  • simmetrie rotazionali: le rotazioni spazio-tempo quadridimensionali delle trasformazioni di Lorentz, ove spazio e tempo si interscambiano tra loro e sono presenti nella teoria di Einstein2
  • simmetrie traslazionali nello spazio: se spostiamo una linea retta lungo sé stessa, ritorna su sé stessa
  • simmetrie temporali: se faccio un esperimento oggi e lo ripeto nei giorni successivi i risultati saranno gli stessi

Noether fu in grado di fornire un contesto a queste classi di trasformazioni invarianti stabilendo un legame fra simmetrie e principi di conservazione. Usando concetti matematici di algebra astratta, Emmy nel 1918 identificò le seguenti trasformazioni particolari:

  • traslazioni nello spazio \mathbb{R}^3 di una certa quantità di un vettore
  • rotazioni nello spazio \mathbb{R}^3 di un angolo \theta rispetto ad un asse fisso.

Queste trasformazioni identificano una serie particolare di funzioni \Phi tali per cui esiste la funzione inversa (posso tornare indietro da una rotazione e traslazione), ed è possibile comporre una serie di traslazioni e rotazioni (il risultato è sempre una roto-traslazione)3. Emmy dimostrò con suo il teorema omonimo4 che questo gruppo di funzioni \Phi mantengono inalterata la lagrangiana e lascia costante una quantità del moto (generatore della simmetria).

In termini più semplici, per ogni simmetria continua della lagrangiana esiste una quantità corrispondente che si conserva e viceversa

Ovvero:

  • Un sistema fisico è invariante rispetto alla traslazione del tempo \Longleftrightarrow vale il principio di conservazione dell’energia.
  • Un sistema fisico è invariante rispetto alla traslazione spaziale (esperimenti eseguiti in luoghi diversi portano agli stessi risultati) \Longleftrightarrow vale il principio di conservazione della quantità di moto.
  • Un sistema fisico è invariante rispetto alla rotazione spaziale \Longleftrightarrow vale il principio di conservazione del momento angolare.

Il teorema di Noether identifica due conseguenze:

  • fornisce la giustificazione ai principi di conservazione: è grazie al concetto di simmetria che l’energia, la quantità di moto ed il momento angolare si conservano. I principi di conservazione non sono quindi impliciti nelle leggi di Newton ma sono una conseguenza.
  • la simmetria consente di estendere il dominio di applicabilità di un fenomeno fisico: data l’equivalenza bidirezionale del teorema quando i ricercatori scoprono una simmetria in un esperimento, allora sanno che c’è una quantità che si conserva, e viceversa.

Il teorema arricchisce di significato i principi tempo-relativistici della Teoria di Einstein. Il moto di rivoluzione della Terra, per esempio, giace su una traiettoria definita dalla deformazione spazio-tempo creata dalla massa del Sole. Per Einstein qualsiasi osservatore all’interno dello spazio-tempo incurvato dal Sole sperimenta un tempo differente, così come il concetto di istantaneità di un evento è per ognuno di loro differente. Tutti i sistemi di riferimento sono ugualmente validi, ma il teorema di Noether aggiunge una considerazione ulteriore: se potessi estrarre il tessuto temporale di ogni osservatore non potrei riconoscere alcuna differenza: nonostante ogni osservatore sperimenta tempi diversi, tutti gli intervalli spazio-temporali sono invarianti, sono TUTTI indistinguibili tra loro: rappresentano cioè un’invariante.

Nel frattempo, nel 1918 il diritto di ottenere l’abilitazione di insegnare all’università in Germania fu esteso anche alle donne e così, con molte difficoltà e grazie difesa di Hilbert, l’anno seguente Emmy ottenne la qualifica di libero docente (Privatdozent).  

“Non riesco a vedere come il sesso della candidata possa costituire un argomento valido contro la sua nomina a Privatdozent, del resto siamo un’università, non uno stabilimento balneare”

David Hilbert

Molti professori erano diffidenti riguardo la presenza di una donna in università, la Prima Guerra Mondiale era terminata da poco5 e molti ragazzi che al fronte avevano eseguito gli ordini dei loro superiori (tutti uomini), potevano ora riprendere gli studi interrotti dalla chiamata alle armi. Con che coraggio potevano i nostri ragazzi prendere adesso ordini da una donna?

Gli anni che seguirono la videro impegnata ad insegnare (senza avere uno stipendio ufficialmente riconosciuto) ed a fare ricerca nel campo della teoria degli anelli e degli ideali (algebra astratta) e riuscì, questa volta, a mantenere ottimi rapporti con i suoi alunni, partecipare ad altri congressi (Bologna nel 1928 e Zurigo nel 1932). Questi sono gli anni in cui Emmy ottenne notorietà internazionale recandosi nel 1929 anche in visita a Mosca6.

(continua)

Bibliografia


  1. Nonostante la validità della sua Tesi di Dottorato, in seguito lei stessa disse di non essere completamente soddisfatta del suo lavoro. ↩︎
  2. Si tratta del gruppo di rotazioni nello spazio euclideo a tre dimensioni R3 si chiama SO(3) ↩︎
  3. Le funzioni che possiedono le proprietà sopra descritte ed inoltre sono differenziabili (come quelle del nostro caso) si chiamano diffeomorfismi ↩︎
  4. In realtà il lavoro di Noether include due teoremi, di cui il primo (quello qui discusso) è il più noto. ↩︎
  5. La Prima guerra mondiale è terminata il giorno 11 novembre 1918 alle ore 11:00, a seguito dell’armistizio di Compiègne firmato poco prima in un vagone ferroviario che venne fatto esplodere da Hitler nel 1940 dopo la caduta di Parigi. ↩︎
  6. Emmy era una pacifista di idee socialiste; questo comunque non la metteva al riparo dai sospetti che nutrivano le persone nei suoi confronti. All’epoca il confine fra socialismo e deriva eversiva bolscevica era molto sottile. ↩︎

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